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L'ambiente è stato posto, per la prima volta, all'attenzione internazionale in occasione della Conferenza dell'ONU sull'Ambiente Umano del 1972 dove vennero messi in evidenza i primi legami tra lo sviluppo economico ed il suo impatto sull'ambiente. Nel 1983 le Nazioni Unite istituirono la Commissione Mondiale sull'Ambiente e lo Sviluppo che ha prodotto, nel 1987, il rapporto “II Nostro Comune Futuro”, nel quale: viene elaborato e definito il concetto di sviluppo sostenibile "quello che fa fronte ai bisogni del presente senza compromettere la possibilità alle generazioni future di far fronte ai loro bisogni"; viene stabilito un legame tra le crisi di carattere ambientale e le azioni di sviluppo non sostenibili.
Come risultato, l'Assemblea Generale dell'ONU stabilì di organizzare strategie urgenti per promuovere lo sviluppo sociale ed economico ed allo stesso tempo preservasse e proteggesse l'ambiente. Si adottò, tra l'altro, Agenda 21, un piano complessivo per l'azione globale in tutte le aree di sviluppo sostenibile che prevedeva alcune strategie per prevenire il degrado ambientale e per stabilire un modo di vita sostenibile per il pianeta. Primaenergia S.r.l. ha un programma di politica ed azione a favore dell'ambiente e di uno sviluppo sostenibile basati sui principi: dello sviluppo sostenibile; di un'azione preventiva e precauzionale; della gestione del ciclo biologico dei prodotti e dei procedimenti, ed in particolare, relativamente alla gestione dei rifiuti, sull'uso di tecnologie pulite, o più pulite, e la sostituzione di talune sostanze e procedimenti pericolosi con sostanze e procedimenti meno pericolosi, nella maniera maggiormente redditizia, al fine, tra l'altro, di ridurre gli sprechi delle risorse naturali e prevenire l'inquinamento.
Primaenergia S.r.l. persegue l'obiettivo generale di un uso razionale e sostenibile delle risorse nel campo dell’Industria, Agricoltura, Trasporti, Energia, Turismo e più specificatamente, nel settore rifiuti, tratteggia una politica globale, cioè da applicare a ogni tipo di rifiuto, che sia destinato alla rivalorizzazione, riutilizzazione o smaltimento, tenendo in considerazione che: ed ha come obiettivi: uno smaltimento con il minor rischio per l'ambiente per i rifiuti che non possono essere rivalorizzati o riutilizzati; la definizione ed attuazione di programmi di gestione dei rifiuti benefica per l'ambiente e vantaggiosa in termini di costi; il rafforzamento delle azioni di promozione delle tecnologie di riutilizzazione e rivalorizzazione dei rifiuti accompagnate da adeguate misure di controllo ambientale; la realizzazione di un'adeguata rete integrata di impianti di trattamento, che privilegi le tecnologie più perfezionate che non comportino costi eccessivi e garantiscano un alto livello di protezione dell'ambiente e della salute pubblica; la promozione del recupero dei rifiuti onde ridurre il quantitativo destinato allo smaltimento e risparmiare risorse naturali, in particolare mediante reimpiego, riciclo, compostaggio e recupero e produzione dell’energia dai rifiuti; il recupero e bonifica dei siti inquinati.
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